Mentre l’Iran è nel caso con le proteste della popolazione contro il Paese, si accende la tensione con gli USA. Il monito di Trump.
Il caos in Iran ha portato l’amministrazione Trump a muoversi minacciando ripercussioni al Paese ma aprendo anche a dei negoziati con Teheran. La situazione, però, sembra essere sempre critica anche a giudicare dalle ultime informazioni che arrivano proprio dagli USA e dai segnali dati ai cittadini americani che si trovano nel Paese.

Proteste in Iran: gli USA avvisano cittadini americani
La situazione di tensione in Iran, con le proteste che stanno coinvolgendo tutto il Paese con la popolazione che sta manifestando contro il regime degli ayatollah, ha portato gli Stati Uniti a mettere in guardia i cittadini americani nel Paese. Il Dipartimento di Stato americano e l’Ambasciata virtuale di Teheran hanno, infatti, emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a “partire immediatamente”, a causa dell’intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet.
L’appello urgente a lasciare l’Iran ha, di fatto, messo in evidenza i crescenti rischi in un contesto di disordini civili in corso nel Paese mediorientale al netto delle parole di facciata da ambe due le parti in merito a possibili incontri e negoziati per far rientrare la situazione.
Trump tra l’uso della forza e i dazi
Intanto la Casa Bianca ha fatto sapere che Donald Trump “ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari” qualora ritenuto necessario. A renderlo noto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando ai giornalisti. “Nessuno lo sa meglio dell’Iran”, ha detto ancora la donna.
Al netto delle voci di possibili aperture a negoziati tra USA e Iran, il presidente americano ha già lanciato un altro chiaro messaggio: “Con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell’Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Stati Uniti d’America. Questo ordine è definitivo e vincolante”, ha fatto sapere il tycoon su Truth.